Ciao popolo infame che viaggia a 7 ore di distanza da qui.
So che il sole si prepara a calare da quelle parti, mentre qui sono appena le 10 di mattina, ma vi posso assicurare che le 7 ore guadagnate passando sopra 7 fusi orari me le sarei piacevolmente perse per strada avessi saputo cosa mi sarebbe aspettato...
Tristezza: salgo sull'aereo e scopro che il mio posto e' a sole due file dal cesso, corridoio centrale: praticamente impossibile dormire su un volo tempestato di vecchi senza prostata e giovani donne decisamente bruttine ma dai costumi evidentemente facili vista la cistite che le accompagnava. In pratica il passeggio di via del Corso il sabato pomeriggio.
Tristezza2: accendo il mio bel televisorino a cristalli liquidi ed inserisco la mia cuffietta scoprendo con mio sommo rammarico che non e' stereo ma mono sinistro. Praticamente ho sentito meta' film grazie alla loquacita' di un pirla di Parma che mi parlava nell'orecchio sfornito di audio, pur essendo il suo interlocutore seduto dalla parte opposta alla mia. Per inciso 4 film: Shark Tales (inglese); The Village (italiano ma orripilante); Io, Robot (Italiano ma visto); Collateral (Italiano, unico carino del gruppo)!!!!
14 ore di volo sofferto con atterraggio in un aereoporto (Philadelphia) coperto di bianco.
Recuperate le valige mi trovo davanti ad una poliziotta orientale che, degna del miglior Perry Mason (o Montalbano vista la rudezza di modi e l'evidente passione per la tavola!!!) mi estorce informazioni sul mio conto in banca, sulle mie reali intenzioni di sabotatore e sui miei presunti contatti con la Jihad islamica. Vengo preso e sbattuto insieme a due messicani, un arabo e un rumeno in un ufficio tutto tempestato di armadi a muro in divisa blu che, con mooooolto garbo, mi ripetono tutto l'interrogatorio da capo ed alla fine devono arrendersi: non sono Osama Bin Laden.
Esco, rifaccio il check-in per il volo che dovrebbe portarmi a St. Louis e, non appena finita la fila, scopro che il tempo ha deciso di giocare la sua carta: nevica che Dio la manda e non si parte piu' fino a domattina.
Ringrazio commosso.
Mi adopero per trovare una soluzione e cosi' facendo vago tra il terminal A9 a quello F15, praticamente 2Km di strada a piedi con portatile e zainetto al seguito per scoprire che e' tutto inutile: dovro' trovarmi un pezzo di moquette abbastanza pulita dove crollare e provare a sfangare la notte.
La mattina si riparte: ore 6,20 ora locale salgo sull'aereo strazeppo di uomini d'affari con laptop sulle ginocchia perennemente aperto e cellulare acceso in barba alle disposizioni di sicurezza! Io puzzo, ho sonno, ho fame, devo usare un bagno.
Aspettiamo tutti insieme circa un'ora prima che il nostro volo riceva il permesso di partire e, dopo 2 ore, arrivo a St. Louis... io si, ma le valige no... arriveranno con circa 8 ore di ritardo...
Non crediate che sia solo un bel racconto... Fatti e persone esistono davvero!!!
Puttana la EVA BAGASCIA!!!!