giovedì, giugno 30, 2005

Descrizione di un Imperatore

Sangue, solamente sangue.
Lasciavo dietro di me corpi dilaniati di astronavi alla deriva, ed un mondo che non era più il mio.
Avevo tradito la mia gente, avevo perso il rispetto, avevo abbandonato ogni fede e mi ero venduto; novello Giuda di questo millennio. I trenta denari non sarebbero bastati a comprarmi, ma l'offerta era allettante: un mondo per un mondo; la schiavitù o la reggenza.
La mia madrepatria, Gargarathos VI, giaceva alle mie spalle coperta da una nube che l'avrebbe condotta a morte inesorabilmente, avrebbe spento tutte le centrali solari da cui ogni fabbrica, ogni costruzione, traeva ormai sustentamento. Gargarathos IV era famoso per la sua temperatura, quasi altrettanto per la scarsezza delle sue risorse di deuterio. Forse se questo elemento non fosse stato così raro qui, per questo pianeta ci sarebbe stata una speranza; forse se una flotta mandata da un altro sistema non avesse ridotto in briciole ogni satellite questo pianeta sarebbe sopravvissuto; forse se i caccia ,comandati dal generale Romolito non si fossero allontanati per attaccare un pianeta lontano, con la speranza di un facile bottino, sarebbero stati in grado di contrastare l'arrivo del nemico, ed ora questo spettacolo non ci sarebbe.
Ed ora fuggo lontano, su un nuovo pianeta, coperto da quella stessa alleanza che mi comprò e che mi mise sul trono di Cinquepiotte ( :D ), che avallò la mia decisione di non ripetere lo stesso errore e la possibilità di creare un regno dove il commercio avrebbe protetto senza armi, ed il denaro avrebbe comprato l'universo...

Imperatore Romolito
http://romolito.blogspot.com

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