martedì, novembre 08, 2005

mercoledì, settembre 07, 2005

TANTO TANTO TANTO by Silvio B.

Che stai facendo? Una leggina.
Per fare cosa? Imitare l'Argentina.
Hai uno scopo? Scagionarmi.
Dove ti trovi? Ad Arcore.
E come vivi? Rubo.
Di dove sei? Lumbard.
Qual è il tuo aspetto? Meno folto di un tempo, ma non per questo stempio.
A cosa pensi? Ai soldi.
Chi ti fa ridere? Boldi.
Che collaboratori hai? Solo bassi.


Che collaboratori hai? Solo bassi.
Rubo a te, al re, a tutto ciò che di mortale c'è E ci guadagno:
Tanto tanto t anto tanto tanto
Tanto tanto tanto tanto tanto
Tanto tanto tanto tanto tanto

Tanto tanto tanto tanto tanto
Come va l'Italia? Bene.
Come va l'Unione? Male.
Come va il Polo? Bene.

Come va Prodi? Male.
Rubo a te, al re, a tutto ciò che di mortale c'è e ci guadagno:
Tanto tanto tanto tanto tanto
Tanto tanto tanto tanto tanto
Tanto tanto tanto tanto tanto
Tanto tanto tanto tanto tanto
Come ti senti? Unto.
E Fassino? Smunto.
Innamorato? E 'sti cacchi.
E per l'altezza? I tacchi.
Chi governa il mondo? Bush.
Chi è il suo amico? Io.
Che ti dice Bondi? Sei un Dio.
Fede ti tocca? A volte.
Hai televisioni? Molte.
E lo stalliere? Mafioso.
E Bertinotti? Odioso
Cosa ti piace? Rubare.
E le tue ville? Al mare.
Cosa ti piace? Rubare.
E le tue ville? Al mare.

Cosa ti piace? Rubare.
E le tue ville? Al mare.
Cosa ti piace? Rubare.
E le tue ville? Al mare.

domenica, settembre 04, 2005

New Orleans

E' terribile aver camminato su strade che ormai sono fiumi, che non ci saranno più o che saranno completamente diverse da come le ho viste e le ricordo. Ho delle foto di quei luoghi, e molte le ho scattate solamente con gli occhi. Ho stampata in mente una notte magnifica, estiva, serena, vissuta dentro la casa del jazz, annusando l'alito europeo che respirava il quartiere francese, e vivendo le avventure dei battelli a vapore che solcavano il Missisipi river. Ora tutto è orrore e devastazione. Gli uomini restano animali e mantengono inalterato da 6 milioni di anni il loro spirito di sopravvivenza, ed ora per la vita uccidono, raziano, rubano. Non c'è civiltà, non c'è religione. La stessa tragedia è toccata alcuni mesi addietro a nazioni ben più povere, ed uno tsunami, in quel caso, ha distrutto intere nazioni, tremando dentro al cuore di tutto il mondo. La furia degli elementi ora si è ripresentata, e non me ne vogliano i primi, ma questa, a mio avviso, è una tragedia ancora più grande. Nella testa di tutti ora c'è l'idea che se una città importante e preparata come New Orleans è caduta inerme, Dio solo sa cosa potrebbe accadere a tutti gli altri, a tutti quelli che vivono all'ombra degli USA, a tutti quelli che credono fermamente che gli USA siano la vera potenza mondiale. Katrina è stata più tremenda di un ennesimo attentato. Ha scosso chiunque e tutti, ma veramente tutti, ora possiamo essere colpiti. Mia nonna non è più sicura a Collescipoli, o i miei non lo sono ad Ascoli perchè l'occhio del ciclone vede meglio di quello di un estremista. E' vero, in Italia non ci sono le condizioni perchè ciò avvenga, ma noi abbiamo terremoti, vulcani, inondazioni, valanghe. La natura, ancora una volta ci ha dimostrato che è padrona.
Auguro a tutti gli abitanti di New Orleans e dintorni di tornare ad una vita normale nel più breve tempo possibile: sono vicino a loro col cuore perchè un pezzo me lo rubarono laggiù, alla Preservation Hall, mentre un gruppo di afroamericani inneggiavano "when the saints go marching in"...

Roma 4 settembre 2005

giovedì, giugno 30, 2005

Descrizione di un Imperatore

Sangue, solamente sangue.
Lasciavo dietro di me corpi dilaniati di astronavi alla deriva, ed un mondo che non era più il mio.
Avevo tradito la mia gente, avevo perso il rispetto, avevo abbandonato ogni fede e mi ero venduto; novello Giuda di questo millennio. I trenta denari non sarebbero bastati a comprarmi, ma l'offerta era allettante: un mondo per un mondo; la schiavitù o la reggenza.
La mia madrepatria, Gargarathos VI, giaceva alle mie spalle coperta da una nube che l'avrebbe condotta a morte inesorabilmente, avrebbe spento tutte le centrali solari da cui ogni fabbrica, ogni costruzione, traeva ormai sustentamento. Gargarathos IV era famoso per la sua temperatura, quasi altrettanto per la scarsezza delle sue risorse di deuterio. Forse se questo elemento non fosse stato così raro qui, per questo pianeta ci sarebbe stata una speranza; forse se una flotta mandata da un altro sistema non avesse ridotto in briciole ogni satellite questo pianeta sarebbe sopravvissuto; forse se i caccia ,comandati dal generale Romolito non si fossero allontanati per attaccare un pianeta lontano, con la speranza di un facile bottino, sarebbero stati in grado di contrastare l'arrivo del nemico, ed ora questo spettacolo non ci sarebbe.
Ed ora fuggo lontano, su un nuovo pianeta, coperto da quella stessa alleanza che mi comprò e che mi mise sul trono di Cinquepiotte ( :D ), che avallò la mia decisione di non ripetere lo stesso errore e la possibilità di creare un regno dove il commercio avrebbe protetto senza armi, ed il denaro avrebbe comprato l'universo...

Imperatore Romolito
http://romolito.blogspot.com

martedì, giugno 14, 2005


Di calcio non me n'è mai fregata una sega...

...ma l'Ascoli vicina alla serie "A" è un'altra cosa!

Forza Picchio!!!

sabato, maggio 21, 2005


La Compagnia del Vinello...

Mamma sono sulla TV!!!!!

Gnocchi tedeschi di casa Del Fiacco

300gr patate a persona
ogni kg di patate 300gr farina
pizzico di sale
sfragni le patate e maneggiale con la farina. Fate le palle come quelle da biliardo o un po’ più piccole

Sugo

Cipolla grande una per kg di patate tagliata sottilissima e soffriggerla con olio giusto. Unire carne di maiale assortita e continuare a soffrigere lentamente fino a quando non è diventata mooooolto cotta.
Aiutarsi con l’acqua per cuocerla. Quasi alla fine aggiungere un bel pugno di funghi porcini secchi ripresi con l’acqua fredda prima. Prendere un tegame antiaderente e metterci un po’ di farina e tostarla (non bruciarla). Aggiungerla al sugo lentamente fino a farlo della giusta densità.

Far bollire l’acqua e sale e buttare le “palle” e cuocerle per circa 15-20 minuti. Controllare la cottura aprendo uno gnocco e controllare l’interno se è cotto.

Mettere circa 3 palle a capoccia, aprirle e aggiungere parmigiano, pecorino e sugo.

venerdì, maggio 20, 2005


Sergio ci teneva tanto ad avere una foto sul mio BLOG.... STAI PUNITO!!! Non desiderare mai qualcosa altrimenti rischi che prima o poi la ottieni.... Hehehe!

'O Professore!

Il cosiddetto CAZZONE egiziano!!!

giovedì, maggio 19, 2005

IMPORTANTE!!!

Questo blog accetta commenti anonimi... IO NO!!!!
Gradirei che ognuno, nei commenti, lasciasse anche il suo nome in modo da sapere chi ha scritto!!!!
Grazie!

Data di ritorno con orario

Volevo comunicare che, alla fine, anche se parto da qui alle 18,40 del 26 maggio, arrivo il 27 mattina alle 8,40.
Sono graditi, nell'ordine:

-parenti tutti fino al 3° grado con affettati misti, bottiglie di buon vino ITALIANO (no della California o dell'Australia!!!!)

-clan dei Cuj al completo con bandiere Bianco-Rosso-Verdi (ma nell'ordine giusto!) e lettori mp3 con su l'inno di Mameli e quello Verdiano "alla gioia", per non far torto a tutti quelli che in fondo in fondo si sentono un pò Leghisti

-una foto del nostro signore-e-padrone Silvio Berlusconi per sfogarmi di 12 ore di volo

-amici (quelli grandi) con, eventualmente, animali di piccola taglia bianchi e sordi

-puttanoni con stacco di coscia 2 metri senza il minimo acceno di grasso superfluo (che qui, invece, mi ha dato alla nausea)

-vari ed eventuali, ma solo se in possesso di passaporto Italiano (fanno eccezione la Brasiliana, lo Slavo e l' Hispanico... e la Sarda! AHAHAHAHAH!!!!)

-piatto di pasta rigorosamente pomodoro, mozzarella e basilico

-chiunque abbia voglia di portarmi al mare... ma SUBITO!

You don't know how strong the dark side of the Force is.....!

mercoledì, maggio 18, 2005


Un pò d'arte da San Luigi dei francesi

Tramonto dalla mia finestra! St. Louis non è poi così male, no? N.B. non ci sono filtri applicati ne ritocchi di colore. Natura!

Questa è per mia madre!
MAMMA guarda tuo figlio cosa mangia per cena!
2 libbre (9 etti circa!) di carne di manzo alta 4 cm alla modica cifra di 7 dollari (circa 5 euro).
Poi dice che uno in Ammmerica ingrassa!

mercoledì, maggio 11, 2005


No ROMANO, No PARTY!

martedì, maggio 10, 2005


Menzione particolare nel mio BLOG va sicuramente al dott. Bregni, docente di italiano alla SLU (concorrente della WUSTL) nonchè ancora di salvezza dei molti italiani approdati in terra straniera. GRANDE SIMONE sei Er Mejo (soprattutto al Complex!!!)

quello a destra è "unterronechelavoraconmema chicavolosicredediesserechedicognomefapureNapolicomenonsenevergogna" Nicola. Mi attuale mentore! Ave professore! Hehe!

Jerry, Heidi e Stella

Laura (LAUtopa), "Pisello Secco" Emiliano, "Gigliola Cinguetti" Adriana

martedì, maggio 03, 2005


Una mia amica... (seee, magari!)

Un pò di HD a casa sua!

giovedì, aprile 28, 2005

e' ufficiale!

Mamma, hai un figlio ricercatore! E' ufficiale! C'ho le prove!

giovedì, aprile 21, 2005


Life is Jazz!

E ho detto tutto!!!

La Casa Bianca...del RE! Elvis Vive!

La data è sbagliata ovviamente... come anche l'ora!

lunedì, aprile 18, 2005

Memphis e Nuova Orleans

Come da copione, la Confraternita Italiana presente a San Luigi dei francesi (St. Louis) si e' adoperata per programmare e, successivamente realizzare, la tanto decantata visita alla casa del Re dei Re (Elvis Presley... e chi credevate?!), e quella al quartiere francese, regno del Mardi Gras della serie "Barely Legal" o di "Girls Gone Wild".
Partenza venerdi pomeriggio, ore 14 circa, da via Pino dell'Ovest (West Pine blvd), sede e residenza della Confraternita. Mezzo di locomozione: una "piccola" berlina (2200 cc... ma qui la media e' sopra ai 3000cc) del '96 messa gentilmente a disposizione da uno dei membri fondatori.
Si va.
Circa 4 ore e mezza di guida con giusto una sosta al Burger King per il pieno di colesterolo e di benza. Arrivo a Memphis in perfetta tabella di marcia. Primo sguardo al motel (terrificante! buchi sulle lenzuola, piscina-palude, asciugamani bianchi...forse nel 1973...) e via fuga in downtown.
Seratina per Beal Street (la San Lorenzo romana) gremita di americanine ubriache e scarsamente vestite, forse stimolate dalla frizzante arietta primaverile. Purtroppo (o per fortuna?!) della compagnia fanno parte anche delle donne che tengono a freno i nostri istinti belligeranti!
Notte: nulla da dichiarare vostro onore, a parte un lieve tasso alcolico, sicuramente inaccettabile per mettersi alla guida!
Mattinata passata nel posto piu' chic (!) d'America: la casa del Re!
Oltre allo schifo dovuto alla simonia (san Elvis protettore del Rock'n'Roll) imperante, devo ammettere che il Re aveva scarso gusto in fatto di arredamento.
Ma la cosa piu' trash e' stata sicuramente la tomba circondata da ghirlande di fiori di plastica, false almeno un terzo rispetto alle persone accorse a "pregare". "Requiescat in pacem"!

Mezzogiorno del sabato, e sbrigata la pratica, si riparte alla volta di New Orleans.
Altre 6 ore di viaggio, altro pranzo al fast food (Taco Bell per la cronaca! Cheap'n'healty sicuramente molto piu' di zio Mac o di del BurgerK), altro pieno alla Shell.
L'ambiente attorno a noi cambia radicalmente: la pianura lascia il posto a belle foreste e a paludi ricche di vegetazione. Le abitazioni paiono piu' povere rispetto al Mid West, ma l'orgoglio della razza nera si fa piu' forte, ed ogni tanto si avvista qualche bandiera arancione crociata d'azzurro residuato della guerra di secessione. Buon vecchio Generale Lee.
Stavolta l'albergo e' stato scelto con cura: 5 traverse (che qui si chiamano "blocchi") dal quartiere francese, colazione in camera, piscina sul tetto.
Arrivo, doccia, caffe' e siamo di nuovo in pista.
La gente inizia ad arrivare gia' verso le 8 e si riversa in strada quasi fosse Carnevale. In effetti molti si coprono il volto con delle maschere che qui, dicono, sono tipiche, e che servono alle "persone per bene" per svagarsi in modi piu' o meno morali senza doversi preoccupare di chi le osserva. Sicuramente le tre divinita' che governano questo posto sono Sesso, Musica e Alcool.
Ovunque svendono birre e cocktail micidiali, ovunque sexy shop e spogliarelliste, ovunque live music e micro concertini improvvisati.
Uno di noi e' gia' stato qui e sa bene come muoversi. Grazie a lui (anzi LEI) ho visto il piu' bel concerto della mia GIOVANE vita (chi vuol capire capisca!).
Una piccola sala buia, tutta in legno, probabilmente rimasta immutata dagli anni venti ad oggi. E' come se una calotta di plexiglass fosse scesa su di noi e ci avesse portato fuori dalla confusione e ci avesse sbattuto indietro e avanti, e ancora indietro.
Jazz...
Jazz ovunque per mezz'ora. Si sentiva jazz, si toccava jazz, si annusava jazz. Io ero jazz.
Ogni parola che pronunciavo finiva per jazz, ogni mio suono si mischiava a quello della tromba o del clarinetto o del piano. La mia voce era anche quella di un negro che mi stava davanti e cantava un motivo dixie. Il mio sangue era divenuto nero.
Sono tornato alla vita con labbrone rosse su pelle nera, avevo il cuore che pulsava a tempo, avevo i piedi che giocavano col legno sotto ai piedi.
Sono uscito e mi sono rituffato nella bolgia.
Ragazze che mostravano le tette per una collanina di plastica, madri e figlie che si contendevano lo stesso amante, giovani ubriache portate a spalla dopo aver ballato seminude per ore rapite da qualche demone sul palco di qualche bar.
Ma io ero jazz...
La notte e' proseguita fino alle 3, ma alle 9 ero gia' in piedi.
Non ho resistito, ho dovuto fare colazione in un bistrot sul porto, in una magnifica giornata assolata. Ho comptrato un paio di cd, qualche souvenir e sono tornato in albergo.
All'una eravamo di nuovo in auto, sulla strada del ritorno.
A mezzanotte, dopo un paio di pieni, una pizza (Pizza Inn) e un Mc Flurry agli Oreo ero nel mio letto che canticchiavo motivetti.

When the Saints, go marching in....

P.S. Per quelli che pensano alle mie finanze pensando che sto solo spendendo soldi inutilmente: tranquilli! Tutto cio' e' costato mooooolto poco... molto in stile "studente" e poco in stile "miliardario", il piano e' stato piu' volte studiato affinche' fosse il piu' economico possibile, e, mi spiace per i molti che ci contavano, per colpa di questo, i "ricordini" sono stati ridotti all'osso.
Gioite della mia gioia, se veramente mi volete bene...
Chi vuol capire capisca.

mercoledì, aprile 13, 2005


La mia ex-nuova stanza dalla quale sono fuggito di corsa...

...

...e quella di un mio "roommate" giapponippo!

Sicuramente, se i piatti si fossero tirati a sorte, sarebbe toccato a me lo stuzzicadenti più piccolo! Faccio notare che l'acqua, peraltro a pressione ridotta, usciva solo dallo spruzzino nero sulla sinistra...

La cucina dell'Inferno!

questo era il mio cesso prima che fuggissi dala mia seconda casa a St. Louis

lunedì, aprile 04, 2005

___________VITTORIA !!!___________

Sono fiero di annunciare che, come molti altri fondamentalisticattocomunistiprodianimangiabambiniatradimento, oggi mi sento di aver vinto!

A morte il Biscione!!!!

Romolenin

Converse a $29,90

Si cambia.
C'e' chi rimane fermo ad aspettare, a guardare in giro senza fare nulla, a subire; e c'e' chi, con un po' piu' di coraggio, fa un passo, poi un altro, poi un altro ancora, e piano piano 'cambia'.
Cambia posizione e punto di vista, cambia aria, cambia la routine.
Ho fatto qualche passo ultimamente. Qualcuno lungo, qualche altro corto, ma ognuno mi ha allontanato da qualcosa e avvicinato a qualcos'altro.
Le mie scarpe erano vecchie, e logore. Ho cambiato scarpe.
Mi sono comprato un paio di Converse All Star nere con cuciture rosse, suola rossa, lacci bianchi.
Sono bellissime.
Con queste nuove scarpe, ieri, ho attraversato la soglia della mia nuova casa a St. Louis.
Quartiere "universitario", una piazza Bologna immersa nel verde profondo, con scoiattoli e uccellini, macchinone a passo d'uomo, e frotte di studenti ubriachi dalle 6 di pomeriggio.
Apro la porta, salgo poche scale e mi trovo in una enorme sala (ma enorme davvero!) ripiena di divani, qualche bicicletta (sistema antifurto molto in voga qui) e qualche porta. Un televisore, un Game Cube, Dvd, videoregistratore, narghile' (uno dei "roommate" e' egiziano).
A sinistra la cucina (meglio sorvolare...) a destra quello che in gergo viene chiamato CESSO (ma che non sono riuscito ancora a trovare sotto il nero accumulato negli anni) che dividero con l'egiziano.
Poi la mia camera.
Le mie scarpe pestano ripetutamente il suolo in parquet (sia lodato il Signore: niente moquette!!!) girando e rigirando attorno al letto matrimoniale, alla scrivania, all'armadio riordinando le mie cose. Dalla finestra alberi e il vialetto sotto casa. Da sopra strani rumori mi fanno capire che qualcuno si diverte (e molto!); nella stanza accanto, il mio coinquilino gapponese ansima dopo aver fatto flessioni e piegamenti sulle braccia, ed ora si rilassa in posizioni innaturali per "favorire lo scorrere dell'energia".

Si cambia.
Anche in Italia si cambia, anche tra i cattolici si cambia.
Si cambia Papa, ed anche se "morto un Papa se ne fa un'altro", Carol e' stato grande e sara' difficile ripetere questa frase con la solita leggerezza che la accompagna.
Non ho votato. Non ce l'ho fatta.
Ho scoperto che per votare avrei dovuto fare un viaggio di circa 5 ore ed arrivare a Chicago dove c'e' il Consolato. Non me la sono sentita. Non ho potuto contribuire alla disfatta del Biscione, in compenso sto cercando di educare qualche amico Italiano qui, e devo dire che, dopo aver visto gli USA e come questi nuovi fascisti sperano diventi la nostra bella Italia, e' molto piu' facile fare propaganda.
Come puo' essere considerato libero un paese dove i poliziotti, all'una in punto, accendono la luce di ogni fottuto locale e ti cacciano perche' e' tardi? Che liberta' e' non poter entrare in qualsiasi luogo dove vendono alcool o sigarette se non hai un documento valido che attesti che hai piu' di 21 anni (p.s. la carta d'identita' italiana non va bene! Questo perche' Berlusconi e Bush sono culo e camicia e si fidano uno dell'altro!). E' liberta' il non poter rimanere in strada a guardare le stelle, al parco, o in qualsiasi altro luogo pubblico dopo le tre di notte? Cosa diremmo noi se ci togliessero le passeggiate Romane che vanno avanti fino al mattino? Se ci avessero tolto il gusto delle prime sbornie al liceo? Quelle che ti insegnano quanto fa male svegliarsi col mal di testa il giorno dopo, quanto si soffre a vomitare anche l'anima.
Vabbe', vado a fare una passeggiata con le mie nuove scarpe nere!
A presto

venerdì, aprile 01, 2005

Ebbene si! La sfiga ci vede da paura!

Ebbene si: e' successo!
Speravo di non dover entrare a far parte della schiera dei "pazienti" americani, ed invece cosi' e' stato!
Stanotte sono dovuto correre in ospedale dove, causa tonsilla ingrossata a livelli da Guinness dei Primati, nonche' febbrone da cavallo (della regia di Steno) mi hanno tenuto tutta la notte in osservazione.
Devo ammettere che la mitica prima domanda da film "LEI HA UN ASSICURAZIONE?" e' in effetti vera ed io, che di film ne ho visto piu' di qualcuno, sono stato previdente facendomela dall'Italia. Mi hanno tenuto tre ore con una flebo attaccata, ma prima di farlo sono stato un' ora a spiegare che ero allergico ai FANS (Aspirina e simili) e che l'unica cosa che potevo prendere era paracetamolo (Tachipirina)... ma ovviamente qui, che non sono normali, non lo chiamano paracetamolo come in tutto il mondo, ma Amitroxivattelaapesca, e quindi 2 ore per capirsi.
Mentre ci mettevamo d'accordo sulla bomba da dover sparare nelle mie venuzze violacee, ho inaspettatamente perso il mio giacchino di renna nuovo tra le mani di un qualche furbetto che passava di li per l'occasione. All'interno della tasca destra di tale giacchino, ovviamente, c'era il mio passaporto (portato che non si sa mai) e le chiavi di casa(che per rifarle ci vogliono 60 euro che sono porte blindate!). Credo che mi ci voglia un bel viaggietto a Chicago ora, al Consolato, per risolvere tutte le pratiche burocratiche, ed uno a Lourdes a fammi ribenedire!
In tutto questo ringrazio Dio che e' il primo d'Aprile e che queste che ho raccontato erano tutte cazzate. Speriamo che questo piccolo raccontino serva ad esorcizzare ogni sfiga e che ora, vi faccia venire un bel "MAVAFFANCULO" dal cuore che vi risollevi la giornata!

Un saluto dal mio pesce dall'occhio solo
Romano

giovedì, marzo 24, 2005

Ancora Stelle e Strisce (con orecchie di coniglio)

Si avvicina la Pasqua.
In realta' per i cattolici affermati la Pasqua e' gia' oggi, Giovedi Santo.
Da piccolino (ma poi neanche tanto visto che ho perseverato diabolicamente fino a 19 anni) partecipavo ad un rito fastoso (ma che voleva essere dimesso) nella mia chiesa, Sant'Agostino ad Ascoli Piceno, durante il quale il sacerdote (don Giuseppe, detto anche don Cricri per le sue doti oratorie), rievocando l'ultima cena, lavava e baciava i piedi destri dei concelebranti e di noi poveri chirichetti seduti immobili con lo sguardo perso nel vuoto, con la paura di essere immortalati interessati ai calli del nostro vicino, e con il rischio di un sonoro cazziatone dal succitato prete.
A pensarci oggi (e a rischio di scomunica!), molti miei amici farebbero a gara a vestire i panni di don Cricri se solo qualcuno dei concelebranti portasse tacchi alti e un gran bel paio di tette. Brutti maiali feticisti!!! Hehe!
Qui, invece, niente piedi al vento, niente uova di cioccolato, niente colomba dolce con le mandorle da decapitare. Qui sono ebrei. L'ospedale e l'universita' sono in mano ad una loggia ebrea che, per ovvi motivi, festeggia un altro tipo di Pasqua (credo proprio in un altra data) e quindi si lavorera' anche il mitico giorno di Pasquetta.
E noi poveri italiani cristiani cattolici assolutamente non praticanti? Beh, il programma del ragionier Filini prevede un solo giorno di festeggiamenti, la domenica, con messa gospel la mattina, pranzo alla "ognuno porti qualcosa tanto e' a buffet" (alla quale partecipero' con il mio bel quarto di agnellino al forno con patate, che non me lo puo' togliere nessuno, specialmente a Pasqua!), dopopranzo con caffe' italiano portato da una ragazza di Bari, Tombola e Mercante in Fiera (che non sono propriamente Pasquali ma fanno molto "festivita' religiosa italiana"), dopocena con avanzi (improbabili vista la compagnia! Dovremo rimetterci sicuramente ai fornelli!), dopocena a festeggiare degnamente i Santi Misteri appena rivelati in qualche locale di spogliarelli gli uomini, in una discoteca gay le donne (almeno si rifanno gli occhi, dicono!).

Evviva la Ferrari, che finalmente ha iniziato a perdere!
Evviva Valentino, che non puo' che vincere!
Evviava io, che sono il meglio migliore assoluto!

Romolik

mercoledì, marzo 09, 2005


vida 'o mare quant'è bello... peccato che è soltanto un lagooooooooo.....

Un pò di Cina di S. Francisco

Heidi, ti sorridono i mooooonti....

Easy like Sunday Morning

Tango Connection

People

L'Argentino, il Barese, la Romana

Larry e Adriana

martedì, marzo 08, 2005

Presenze

Ho visto, tramite i potenti mezzi messimi a disposizione dal provider del mio Blog, che molti di voi (anche stranieri!) entrano, vedono il sito, e se ne vanno.

Questa cosa non e' carina: e' come se vi presentaste a cena a casa di conoscenti senza quelle due o tre boccie di vino fatto in casa!

Allora, siete pregati di lasciare un post, almeno uno, qui sotto (dove c'e' scritto "comments") per far vedere che non siete cafoni!

The Blogmaster

Mannagia llu' puorche!

Un saluto speciale a tutto il "Clan dei Cuj" senza il quale ora non sarei il coglione che sono. Li ringrazio per le magniFICHE serate passate assieme e li invito a postare qui sotto in segno di rispetto e abnegazione alla fava che ci accomuna tutti.

casine della mia via

altre casine della mia via

lunedì, marzo 07, 2005

Uguaglianza e Liberta'

Non me ne voglia il prof. Diacinti dell'Universita' di Roma "La Sapienza" se pubblico una mail inizialmente dedicata solamente a lui.

"La patria della democrazia e dell'uguaglianza, tutto e' tranne che libera e uguale. Ci sono contraddizioni clamorose e restrizioni, ai limiti della carta dei diritti dell'uomo. Qui si vive una calma apparente dove tutti hanno una faccia di plastica coperta di perbenismo, e la citta', se possibile, e' piu' calma del nostro istituto di medicina legale.
In compenso l'ospedale e' mostruosamente organizzato ed ora capisco perche' sono sempre un passo avanti con le scoperte. Per ora sono in una fase di "training": mi hanno dato un paio di libri da leggere e qualche articolo da studiare aspettando che torni Civitelli (prossima settimana?). Mi hanno assegnato ad un laboratorio che si occupa di genoma, in particolare di un citocromo che pare essere collegato alla degradazione degli estrogeni e, quindi, alla osteoporosi post menopausale. Oggi all'una dovrei iniziare a lavorare alla PCR. Venerdi ho assistito ad una conferenza (settimanale. Qui la chiamano "Bone Conference") tenuta da un tizio di Harvard molto interessante su una proteina che pare essere implicata nell'allungamento epifisario, ed un'altra sulla "Cherubinian Syndrome"...mah!
Ho letto sul sito della Repubblica (www.repubblica.it) sia della Sgrena (e della sua guardia del corpo), sia del Festival di San Remo... e devo far presente come entrambe le cose, qui, siano state prese alla stessa maniera: totale menefreghismo. Ma del resto, come possiamo aspettarci qualcosa da una popolazione la cui televisone ha un palinsesto fatto esclusivamente di televendite, talk show alla Maria De Filippi e sport?
Fortuna che ho portato la discografia completa di De Andre' e di Gaber!
Hasta la Victoria!
Romano"

venerdì, marzo 04, 2005


sala da cucina

da dentro la cucina

cucina

subito a destra verso la cucina

Dalla porta d'ingresso

Un giorno prima delle noveequarantasette

Sono vivo!
E’ l’alba e il mio corpo pare non accorgersene. Ieri, dopo una notte d’inferno passata in aeroporto, dove tutto sembrava più freddo e più duro; dopo aver viaggiato altre 2 ore circa su uno di quegli aereoplanini da 20 posti in tutto, stracolmi di uomini (e donne) d’affari ben vestiti, tutti rigorosamente con il portatile acceso sulle ginocchia e alcuni, addirittura, con il cellulare acceso (ve lo giuro!), dove io invece puzzavo da far schifo, avevo voglia di andare al cesso e di mangiare un kilo di pasta giusto per fargli sfregio; dopo aver scoperto che io ero riuscito a partire ma i miei bagagli, inspiegabilmente no: dopo aver scoperto che il professore che dovrebbe farmi da referente qui è partito per l’Italia per circa una settimana (Kazzo, mettersi d’accordo prima no?!); dopo aver scoperto che Jackie, la mia conoscente qui, la mia “proprietaria di casa”, è effettivamente una “ragazzona” nera “intoccabile” (chi vuol capire capisca! Devo ammettere però che è stata gentilissima e mi ha messo subito a mio agio scarrozzandomi a far spese e a vedere un po’ di città); dopo tutto questo… finalmente una piccola gioia: la mia casa.
Essa è distribuita su un unico piano, o meglio, su un unico piano rialzato inquantochè seminata a terra, quasi fosse manto erboso, cresce rigogliosa una moquettes verde-grigia di spessore medio alto soffice al tatto. Come aperta la porta, riconosciuta la vegetazione, alla mia destra si appalesa una stanza di circa 3x4 metri ripiena di utili strumenti per la sopravvivenza umana, e dotata di una immensa finestra tutta sul davanti che, stranamente, non permette di vedere fuori ma dentro l’appartamento istesso: essa è la Cucina Americana. All’interno dello stomaco di questa entità, ritroviamo i primi stereotipi americani, quali l’immenso frigorifero (vuoto), una piccola stanzina dispensa, un forno microonde del 60, e, mitico, il tritarifiuti nel lavandino.
Continuando per il piccolo corridoio dal quale si dipartiva l’ingresso per la cucina, o meglio ancora, sorvolando con abile balzo il parapetto della finta finestra, ci si trova stretti a morsa da un locale 5x4 circa gremito di sedie, divani, tavoli e tavolinetti. Esso è il regno del televisore 30 pollicioni e dell’impianto stereo 5 cd che, con quello dvd-vhs, si contendono il trono di questa stanza, e delle mie future giornate casalinghe…

Per ora basta. Voglio fare una doccia e riuscire a collegare il portatile allo stereo prima di uscire e andare in Università. Mi faccio vivo presto. Romano

giovedì, marzo 03, 2005

Account GMAIL

Non centra nulla con gli USA, ma mi sono appena accorto di avere a disposizione ben 50 inviti per la posta GMAIL.
Informatevi su questo stupendo servizio di GOOGLE e se vi interessa lasciate un post qui con i vostri dati, o scrivetemi direttamente a romolito@gmail.com
Ricordo che il tutto e' AGGRATISSE!!!!!!!!!
Chi volesse, puo' anche chattare in tempo reale con me tramite msn messenger: nickname ROMOLITO, account: romolitoxxx@hotmail.com

noveequarantasette

Ormai la mia vita inizia alle 4 e mezza di mattina. Mi sveglio, mi vesto, accendo il pc che sono riuscito a collegare al megatelevisore con casse stereo incorporate, metto su musica e sveglio il vicinato. Poi mi dirigo in bagno dove epuro il mio corpo dagli Hot-dog e dai muffin ai pinoli miele e cannella e mi doccio. Studio un po' sul mio fantastico puff e poi esco verso le 8. Cammino circa un km per arrivare in ospedale e mi guardo in giro. E' un posto veramente delizioso. Tutte casine basse troppo carine, tutti che vanno a velocita' contenuta, strade semideserte. Stamattina ho anche visto un paio di scoiattoli. Arrivo in ospedale e faccio colazione: caffe' all'amaretto e strawberry cake. Salgo al settimo piano e.... non faccio un kazzo!Per ora mi hanno dato da leggere un libro e degli articoli per lunedi, poi torna il prof e mi faranno sapere.Che lunga quest'attesa...

mercoledì, marzo 02, 2005

Prima notte negli USA

Ciao popolo infame che viaggia a 7 ore di distanza da qui.
So che il sole si prepara a calare da quelle parti, mentre qui sono appena le 10 di mattina, ma vi posso assicurare che le 7 ore guadagnate passando sopra 7 fusi orari me le sarei piacevolmente perse per strada avessi saputo cosa mi sarebbe aspettato...
Tristezza: salgo sull'aereo e scopro che il mio posto e' a sole due file dal cesso, corridoio centrale: praticamente impossibile dormire su un volo tempestato di vecchi senza prostata e giovani donne decisamente bruttine ma dai costumi evidentemente facili vista la cistite che le accompagnava. In pratica il passeggio di via del Corso il sabato pomeriggio.
Tristezza2: accendo il mio bel televisorino a cristalli liquidi ed inserisco la mia cuffietta scoprendo con mio sommo rammarico che non e' stereo ma mono sinistro. Praticamente ho sentito meta' film grazie alla loquacita' di un pirla di Parma che mi parlava nell'orecchio sfornito di audio, pur essendo il suo interlocutore seduto dalla parte opposta alla mia. Per inciso 4 film: Shark Tales (inglese); The Village (italiano ma orripilante); Io, Robot (Italiano ma visto); Collateral (Italiano, unico carino del gruppo)!!!!
14 ore di volo sofferto con atterraggio in un aereoporto (Philadelphia) coperto di bianco.
Recuperate le valige mi trovo davanti ad una poliziotta orientale che, degna del miglior Perry Mason (o Montalbano vista la rudezza di modi e l'evidente passione per la tavola!!!) mi estorce informazioni sul mio conto in banca, sulle mie reali intenzioni di sabotatore e sui miei presunti contatti con la Jihad islamica. Vengo preso e sbattuto insieme a due messicani, un arabo e un rumeno in un ufficio tutto tempestato di armadi a muro in divisa blu che, con mooooolto garbo, mi ripetono tutto l'interrogatorio da capo ed alla fine devono arrendersi: non sono Osama Bin Laden.
Esco, rifaccio il check-in per il volo che dovrebbe portarmi a St. Louis e, non appena finita la fila, scopro che il tempo ha deciso di giocare la sua carta: nevica che Dio la manda e non si parte piu' fino a domattina.
Ringrazio commosso.
Mi adopero per trovare una soluzione e cosi' facendo vago tra il terminal A9 a quello F15, praticamente 2Km di strada a piedi con portatile e zainetto al seguito per scoprire che e' tutto inutile: dovro' trovarmi un pezzo di moquette abbastanza pulita dove crollare e provare a sfangare la notte.
La mattina si riparte: ore 6,20 ora locale salgo sull'aereo strazeppo di uomini d'affari con laptop sulle ginocchia perennemente aperto e cellulare acceso in barba alle disposizioni di sicurezza! Io puzzo, ho sonno, ho fame, devo usare un bagno.
Aspettiamo tutti insieme circa un'ora prima che il nostro volo riceva il permesso di partire e, dopo 2 ore, arrivo a St. Louis... io si, ma le valige no... arriveranno con circa 8 ore di ritardo...
Non crediate che sia solo un bel racconto... Fatti e persone esistono davvero!!!
Puttana la EVA BAGASCIA!!!!

lunedì, febbraio 14, 2005


Ecchime! Codesto songo io!